| 

Presentazione...
di Luciano Luisi
Una passeggiata per la Quinta Avenue di New York può
dare la sensazione, se non si leva lo sguardo in alto
verso la sommità dei grattacieli, di stare
percorrendo un'arteria di una metropoli italiana,
per quante sono nelle insegne dei negozi, le grandi
firme di casa nostra. E addirittura una dopo l'altra,
a distanza di poche centinaia di metri. I nomi sono
prevalentemente quelli dei creatori di moda che hanno
affermato nel mondo il made in Italy.
Di fronte a questa realtà, persino a chi si
vanta di non essere nazionalista (come di un giusto
ed auspicabile superamento di concezioni retrive)
può accadere di provare un sottile piacere,
di peccare di orgoglio. E conforta allora il pensiero
che gli italiani non hanno esportato solo mafia, come
spesso purtroppo raccontano i giornali e il cinema,
ma anche tanti prodotti del lavoro e dell'ingegno
che ci fanno onore. E non ci riferiamo ovviamente
soltanto alla moda, ma soprattutto a quelle espressioni
artistiche che portano nel mondo il segno del vero
talento italiano. |